Regione Veneto

Comune di Terrazzo
Portale Istituzionale

Seguici su

La nuova L.U.R. 11/2004 e s.m. e i. prevede all'art. 12 che la pianificazione urbanistica si esplichi mediante il Piano Regolatore Comunale – P.R.C., articolato in disposizioni strutturali, contenute nel Piano di Assetto del Territorio (PAT o PATI se Piano Intercomunale) ed in disposizioni operative, contenute nel Piano degli Interventi(P.I.).
Il Piano di Assetto del Territorio (P.A.T. o P.A.T.I. se Piano Intercomunale), determina le scelte strategiche di assetto e di sviluppo del territorio comunale.
Il Piano degli Interventi di esclusiva competenza comunale, disciplina gli interventi di organizzazione e trasformazione del territorio da realizzare nell’arco temporale di cinque anni in conformità alle indicazioni del PAT e coordinandosi con il bilancio pluriennale comunale e con il programma triennale delle opere pubbliche.
Il Piano degli Interventi (PI), in particolare, come definito dall'art. 17 della legge regionale 11 del 2004 di riforma urbanistica, è lo strumento operativo che si rapporta con gli altri strumenti di programmazione comunale previsti da leggi statali e regionali.
Il Piano degli Interventi si attua attraverso interventi diretti  o per mezzo di piani urbanistici attuativi (PUA).
Il Piano degli Interventi in coerenza e in attuazione del Piano di Assetto del Territorio (P.A.T. o P.A.T.I.) sulla base del quadro conoscitivo aggiornato provvede a:

  • suddividere il territorio comunale in zone territoriali omogenee secondo le modalità stabilite dallo specifico atto d’indirizzo (lettera b);
  • individuare le aree in cui gli interventi sono subordinati alla predisposizione di Piano Urbanistico Attuativo o di comparti urbanistici;
  • definire i parametri per la individuazione delle varianti ai PUA;
  • individuare le unità minime di intervento, le destinazioni d'uso e gli indici edilizi;
  • definire le modalità di intervento sul patrimonio edilizio esistente da salvaguardare;
  • definire le modalità per l'attuazione degli interventi di trasformazione e di conservazione;
  • individuare le eventuali trasformazioni da assoggettare ad interventi di valorizzazione e sostenibilità ambientale;
  • definire e localizzare le opere e i servizi pubblici e di interesse pubblico nonché quelle relative a reti e servizi di comunicazione;
  • individuare e disciplinare le attività produttive da confermare in zona impropria e gli eventuali ampliamenti, nonché quelle da trasferire anche mediante l'eventuale riconoscimento di crediti edilizi e l'utilizzo di eventuali compensazioni;
  • dettare la specifica disciplina con riferimento ai centri storici, alle fasce di rispetto e alle zone agricole;
  • dettare la normativa di carattere operativo derivante da leggi regionali di altri settori con particolare riferimento alle attività commerciali, al piano urbano del traffico, al piano urbano dei parcheggi, al piano per l’inquinamento luminoso, al piano per la classificazione acustica e ai piani pluriennali per la mobilità ciclistica.





 

torna all'inizio del contenuto